Paolo Minoli alla Galleria Giovanni Bonelli | recensione di Domitilla Argentieri Federzoni

17270456_1181309548644311_1883412632_n

Paolo Minoli alla Galleria Giovanni Bonelli

Recensione di Domitilla Argentieri Federzoni

 

La ricerca sulla cromatologia e sul rapporto fra arte visiva, spazio e tempo sono stati i temi centrali del percorso di Paolo Minoli. L’artista li ha affrontati con precisione tecnica, quasi maniacale, per tutta la durata della sua carriera giustapponendo i colori per sintonie, contrasti, pattern optical e ritmi geometrici. Una ricerca che si dispiega in un ordine espositivo cronologico, alla galleria Giovanni Bonelli di Milano. La mostra, curata da Carlo Pirovano e Riccardo Zelatore, ricostruisce il percorso artistico di Minoli mostrandone la sperimentazione e la ricerca dagli anni 70 alla sua morte avvenuta nel 2004.
Alcuni dei dipinti esposti sono colorati reticoli cartesiani che potrebbero ricordare le opere di Mondrian, come in “Spazi di relazione. Soprattutto. Sottosopra” (1985, acrilico su tavola e rilievi in legno), ma si differenziano fortemente dal De Stijl olandese negli intenti formali e nella ricerca artistica. Le grandi tavole policrome, come nel caso del trittico “Notturno per orchestra” (1995 acrilico su tavola), sono percorse da trame colorate che creano scansioni regolari di volumi visivi. In questo caso il nesso con la musica è evidente e richiamato anche dal titolo. Le onde colorate dei dipinti fanno pensare alle frequenze audio del display di uno stereo, rimarcando ancora una volta quanto la ricerca dell’artista fosse fondata fortemente sulla ritmicità dell’immagine, sul colore e sulle sue potenzialità.
Le sculture muovono dalle stesse intuizioni: giocano col pieno e il vuoto creando a loro volta scansioni spaziali e temporali puntando, a volte, anche sul monocromo come nel caso di “Ninfea” (2002, scultura, acciaio).
Il display espositivo è esaustivo e racconta oltre trenta anni di ricerche visive e cromatiche di Minoli attraverso l’accostamento stesso delle opere che fa ben rendere conto di come l’artista abbia sempre tentato di intrecciare sistematicamente sia lo spazio con il tempo e la visione che il linguaggio visivo con quello poetico e musicale.

17270456_1181309548644311_1883412632_n 17274418_1181309555310977_453805947_n Nbhq56FxSEiqNeVGv5Jw_thumb_17c7 TiQrJIexSwqgMdfnKAVUw_thumb_17c4 UNADJUSTEDNONRAW_thumb_17c8

METRICA COLORE MUSICA
PAOLO MINOLI

A CURA DI CARLO PIROVANO E RICCARDO ZELATORE

FINO AL 01 APRILE 2017

Galleria Giovanni Bonelli | via Luigi Porro Lambertenghi, 6 | Milano

www.galleriagiovannibonelli.it