Minus.log alla Galleria Bianconi | recensione di Domitilla Argentieri Federzoni

Minus.log Cure 02, 2016, installazione audiovisiva, dettaglio, Galleria Bianconi (phTiziano Doria)

Minus.log alla Galleria Bianconi | recensione di Domitilla Argentieri Federzoni

 

L’audio proveniente dalle installazioni audiovisive della serie Cure (2015), esposte nella prima personale milanese di Minus.log, è un rumore crescente, d’attesa, che quasi sembra l’accordarsi di violini che precede un concerto. Le opere della serie sono composte dal suono, ma anche da proiezioni di linee di luce bianca su volumi che fuoriescono dal muro del white cube della Galleria Bianconi. Il suono e la luce si fondono, creando un’attesa, un senso di sospensione, ma anche di ripetizione, di loop. Le rette luminose delle opere si intrecciano inseguendosi, creando trame e ritmi. Ricordano elettrocardiogrammi, laser, codici a barre o insegne al neon delle grandi città. Giochi di luce artificiali che sono l’apparente negativo, l’opposto di ciò che sono i dipinti che troviamo esposti proseguendo: si tratta della serie Try again (2016, Olio su tela). In questi lavori il colore sovrapposto crea trasparenze di gradazione componendo figure astratte da toni monocromi: sembrano tenui panorami marini che creano profondità di visione. Le macchie di colore sono formate da pennellate liquide che si fermano di colpo su una linea, un confine fra la pittura a olio e la tela bianca, che produce una sensazione di stasi. Nascono così cadenze temporali, pause, confini tra bianco e colore, tra le sfumature e le trasparenze.
Tutte le opere giocano e trovano coerenza, uniformità nel concetto di linea (come fra l’altro suggerisce il titolo dell’esposizione, Untitled, line). Esiste anche un senso intrinseco di vuoto e pieno che è proprio di tanti ritmi naturali come il cambiare fra giorno e la notte, il rumore e il silenzio. Vengono però evocati anche ritmi artificiali, informatici: codici, 1 e 0, on/off. Minus.log tiene in equilibrio queste scansioni temporali, giocando tutto sull’attesa: l’attesa che qualcosa accada, che la linea appaia, che si trasformi in ritmo, in pausa e poi ancora, quando il cerchio si chiude, e il loop ricomincia, di nuovo in attesa.

Minus.log Cure 02, 2016, installazione audiovisiva, dettaglio, Galleria Bianconi (phTiziano Doria)
Minus.log Cure 02, 2016, installazione audiovisiva, dettaglio, Galleria Bianconi (phTiziano Doria)
Minus.log - Cure 01, 2015, Installazione audiovisiva, dettaglio, Galleria Bianconi (ph Tiziano Doria)
Minus.log – Cure 01, 2015, Installazione audiovisiva, dettaglio, Galleria Bianconi (ph Tiziano Doria)
Minus.log - A-line, 2016, olio su tela, 80 x 80 cm
Minus.log – A-line, 2016, olio su tela, 80 x 80 cm
Minus.log - People, 2016, olio su tela, 80 x 80 cm
Minus.log – People, 2016, olio su tela, 80 x 80 cm
Minus.log - Untitled (line), Installation view, Galleria Bianconi (ph Tizioano Doria)
Minus.log – Untitled (line), Installation view, Galleria Bianconi (ph Tizioano Doria)

Minus.log
Untitled (line)
solo show a cura di Martina Lolli
fino al 4 marzo 2017
Galleria Bianconi, via Lecco 20, Milano